Come dice appunto lo stesso nome, è la madre di tutte le schede. Essa può essere di forma quadrata o rettangolare, viene saldamente ancorata al Case. È costituita da migliaia di circuiti stampati, piccoli chip, connettori slot, socket e canali IDE.

Le parti che ci interessa conoscere sono gli Slot ISA e PCI, i Socket ed i canali IDE.

Gli Slot o bus di espansione, sono quei connettori che permettono di alloggiare tutti i vari componenti che andranno quindi a formare l’unità di elaborazione principale e per permettere alle varie periferiche di poter comunicare con essa. Distinguiamo Slot ISA, Slot PCI, ma anche Slot 1 e slot AGP.

Slot ISA: (Industry Standard Architecture), di colore nero, funzionanti a 8 e 16 bit utilizzato per la prima volta dai PC/AT dell’IBM ed oggi quasi in estinzione per la loro scarsa velocità di trasmissione dati. Questo bus funziona a 8 Mhz ed arriva ad una velocità di trasferimento pari a 8 Mbyte al secondo.

Slot PCI: (Peripheral Component Interconnect), bus di connessione di componenti periferici. Bus di trasferimento a 32/64 bit, viene oggi usato su tutte le macchine per la sua particolare velocità di trasferimento dati. La velocità di trasferimento di questo standard varia dai 132 Mbyte per secondo ai 264 Mbyte per secondo, ed è legato molto alla frequenza della CPU.

Slot 1: Connettore a 242 poli concepito da Intel per ospitare il processore Pentium II. 

Slot AGP (Accelerated Graphics Port), è uno standard concepito alla fine del 1997 per l’alloggiamento di schede grafiche velocissime, in grado di scambiare informazioni molto più veloci tra Ram e Processore. Oggi disponibili anche 2x e 4x. 

Socket: vi sono diversi tipi di Socket o zoccolo concepito per alloggiare i processori o CPU. Ne esistono diversi per i diversi processori, si parte dal Socket 4 nato inizialmente per ospitare il processore 486, il socket 5, nato per i Pentium di prima generazione, il socket 7 concepito da Intel per ospitare i Pentium con estensione MMX. Entrambi sono in plastica, di forma quadrata. Il socket 7 venne pure utilizzato da Cyrix ed AMD (altre case produttrici di CPU), come alternativa ai Pentium. Per quanto riguarda ancora le precedenti generazioni di CPU, troviamo il socket 8, concepito per i Pentium Pro ed è il più grande zoccolo mai sviluppato.

Per quanto riguarda le CPU di ultima generazione troviamo i socket 370, concepiti per i nuovi standard, per la tecnologia a 0,18 micron dei Pentium III, ma anche dei processori di AMD e Cyrix. 

Canali IDE: sono gli alloggiamenti o i bus di connessione per i dischi rigidi di piccole e medie dimensioni (dal minimo storico di 10 MB fino ad un massimo di 504 MB), migliorati poi dall’interfaccia EIDE, capace di interfacciare dischi rigidi fino a 8,4 GB. L’incremento di dimensioni ha anche portato allo sviluppo di prestazioni per quanto riguarda la trasmissione dei dati, portando da un minimo teorico di 13,3 MB al secondo a 33 MB al secondo. L’interfaccia EIDE consente di gestire fino a quattro unità disco.

Il diretto concorrente dello standard EIDE è lo SCSI (si pronuncia scasi), è una potente di flessibile interfaccia per connessioni e trasmissione dati molto veloce soprattutto fra le diverse periferiche, resa popolare dalla Apple Macintosh.

Inoltre le schede madri integrano alcuni componenti molto importanti, i questi sono: connettori per la tastiera e il mouse tipo PS/2 o AT, le porte di comunicazione COM (o seriali), le porte per le stampanti (o parallele), e da qualche tempo le porte USB.

Alcune Schede madre economiche integrano anche la scheda grafica, la scheda sound, il modem e la scheda di rete. L’unico inconveniente di questo tipo di schede è la scarsa se non nulla possibilità di espansione.