La La Ram: “Random Access Memory”; memoria ad accesso casuale.

Termine generico per indicare la memoria a lettura/scrittura usata in tutti i computer moderni. Si tratta di un componente molto importante, fondamentale per tutte le operazioni del processore. In essa vengono caricati tutti i bit e i byte che poi verranno letti ed elaborati dalla CPU, è detta ad accesso casuale perché i dati vengono caricati su di essa all’accensione del computer. Il sistema operativo è il primo programma ad essere caricato, anche i dati che elabora la CPU girano su di essa, quindi quando si crea un nuovo file, o si stanno elaborando dei dati importanti, conviene salvare gli stessi sulla memoria di massa (Hard Disk) per ritrovarli sempre anche dopo lo spegnimento e riaccensione del PC. Se ciò non accadesse, i dati elaborati andrebbero persi ogni volta che il computer andrebbe spento. Oggi si distinguono diversi tipi di memoria Ram con capacità sempre più grandi e frequenze sempre più alte. La più comune è la SDRam, ma si trovano ancora in commercio ma fuori produzione i vecchi modelli, come l’EDORam per appositi PC quali vecchi 386 e 486, ma anche per Pentium di prima generazione. 

L’ultima nata è la RDRam.

Entrambi sono venduti a moduli di diversa capacità che può andare da 1 MB fino a 32 MB per la vecchia EDORAm, con frequenza da 8, 16 e 32 Mhz,; a 64, 128 e 256 Megabyte, con frequenza di 66, 100 e 133 Mhz per la SDRam, fino a arrivare a capacità di 128 Megabyte a 800 MHz per le nuovissime RDRam.

A seconda dei diversi computer, dal tipo di scheda madre che montano possono raggiungere sommando i diversi moduli capacità che vanno dai 128, 256 a 512 e oltre, megabyte di memoria complessiva.

In un computer, più è grande la capacità di memoria e la frequenza, più è veloce l’elaborazione dei dati e l’avvio del sistema.